Sacre Radici – La Maestà del Legno è uno spettacolo multidisciplinare in cui musica dal vivo, canto, video e danza si fondono in una narrazione che intreccia natura e arte. Al centro c’è il legno d’ulivo: gravemente colpito dalla xilella, assurge a nuova vita trasformandosi in opera d’arte e, con rinnovata linfa, alimenta la performance.

Lo spettacolo è metafora di rinascita, recupero e speranza. Trasformare un campo di ulivi devastati in scenografia significa dare un’altra vita a quei legni preziosi: scriverne le origini mitologiche, cantarne le epiche radici, ballare in mezzo a loro è tramutare un passato funesto in un presente che apre al futuro. Niente è perduto.

Un secondo filo narrativo recupera le canzoni di Domenico Modugno del periodo salentino, riscritte dalla mano sapiente di Luca Gemma: radici musicali e culturali di un territorio, restituite alla voce e alla scena con rinnovato significato.

Lo spettacolo è pensato anche per luoghi che più di altri necessitano di ospitare la creatività e confrontarsi con la dimensione sublime dell’arte — tra cui le case circondariali, dove Sacre Radici è stato portato in scena a Brindisi, Lecce e Altamura.

Concept e testi: Ilaria Milandri
Coreografie: Giorgia Maddamma
Musica e voce: Luca Gemma
Danza: Sara Bizzoca, Jolanda Perniola, Ambra Berni Canani
Video: Fabio Serino
Grafica: SCMarketing
Produzione: Koreoproject
Con il sostegno di: Centro Nazionale di Produzione della Danza Porta d’Oriente – Res Extensa

Performance site specific presso il Campo dei Giganti nel 2024 e 2025 con i detenuti della Casa Circondariale  di Lecce.

Repliche presso Fondazione Dino Zoli Forlì, Teatro Fantasia Barletta, Fondo Verri Lecce, Castello di Otranto.